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VIALE SPERANZA-S.Spirito,una strada di rifiuti e sterpaglie

 Urgono provvedimenti per bloccare l’abbandono di rifiuti L’amministrazione comunale barese deve provvedere a risolvere il problema dell’abbandono incontrollato dei rifiuti in viale Speranza a Santo Spirito oltre alla potatura degli alberi di eucalipto che con il loro abbondante fogliame sommergono le aiuole sottostanti. Un invito perentorio al comune di Bari, quello  dal consigliere municipale del 5°Municipio Giuseppe Cassandra che ripetutamente da tempo denunzia pubblicamente lo scandalo delle discariche di viale Speranza. Eppure non molto tempo fa insieme all’assessore Petruzzelli e personale dell’AMIU contribuì a fare una radicale pulizia di quelle aree, quintali di fogliame e soprattutto rifiuti di qualsiasi genere, piccoli ed ingombranti . Oggi al grido di allarme di Cassandra si unisce la denuncia di un operatore ecologico noto per l’impegno ed la serietà professionale che ci mette nel suo lavoro, Robles Saverio. Purtroppo– afferma Robles – gli zozzoni aumentano di giorno in giorno, il senso civico è diventato un concetto astratto, ogni giorno oltre al normale servizio di spazzamento raccolgo lungo il Viale e rampe di accesso alla strada provinciale S.Spirito Bitonto decine e decine di buste di rifiuti, mobili usati, bottiglie di birra ecc. Possibile, si chiede il signor Robles, che non ci siano soluzioni al problema? La mrisposta  viene data dal consigliere Cassandra, una potrebbe essere l’installazione di fototrappole ,una soluzione da lui proposta in varie occasioni .L’ altra soluzione potrebbe essere il controllo incrociato fra contatore elettrico ,ufficio anagrafe e ufficio tributi. Sono convinto- dichiara Cassandra-che il zozzone che lascia i rifiuti in quella zona come in altre è un “cittadino” sconosciuto all’ufficio tribut., Prima vi erano i cassonetti dove in anonimato buttava di tutto oggi non può farlo più e quindi aiuole, campagna, strade vicinali diventano cassonetti. Un cittadino che paga la Tari con il porta a porta i rifiuti li mette nelle pattumelle  e contenitori comunali. A queto punto scovare il 98% dei questi zozzoni ed evasori diventa semplice : controllo ed  incrocio dati tra contatore-ufficio anagrafe-.ufficio tributi e voilà l’evasore-zozzon4e esce fuori con nome e cognome. Vantaggi? Molta sporcizia in meno nel territorio, maggiori introiti al Comune e soprattutto una riduzione dei costi per il cittadino diligente. Questa proposta – conclude Cassandra-insieme alle foto-trappole la rivolgo all’assessore all’igiene Pietro Petruzzelli che invito a tenere in seria considerazione oltre al suo pensiero  nel merito

Gaetano Macina

LO stesso artricolo è stato pubblicato sul quotidiano di Bari del 26 Febbraio 2021