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Coronavirus e servizi postali a Palese di Luigi Stufano

Da quando in Italia è sopraggiunto il COVID19 molti cittadini  sono stati costretti a rimanere chiusi nelle proprie case perché si era nella fase molto critica del lockdown e quindi si usciva solo per servizi di propria ed assoluta necessità. Anche a Palese, come in altri  quartieri durante questa prima fase di pandemia restavano aperti solo alcuni servizi pubblici di grande utilità come gli uffici postali. Ed è delle code di persone in attesa alle Poste che si vuol parlare in questa nota. Infatti in questo periodo tutti i cittadini del 5° Municipio dovevano attendere il proprio turno facendo la coda fuori all’ufficio postale per poter effettuare ognuno il proprio servizio, una lunga attesa diventava la norma. Successivamente la fase due del COVID19 ha consentito ai cittadini di avere più libertà di movimento e quindi una maggiore possibilità  di poter andare anche all’ufficio postale  ma anche in questo caso si formavano ugualmente le code nonostante la buona volontà degli impiegati delle  poste di snellire le procedure ed evitare lunghe attese ai cittadini. In molti casi tanti cittadini sceglievano di ritornare all’’ufficio postale in orari diversi oppure di recarsi all’ufficio postale di Santo Spirito ed in qualche caso anche a Giovinazzo. Nella fase uno della pandemia è da sottolineare il fatto che la possibilità di prenotare il ticket per i servizi tramite l’APP specifica era negata per evitare assembramenti all’interno dell’ufficio postale ,successivamente nella fase 2 il servizio è stato riattivato in aggiunta a quattro sportelli funzionanti che, si spera diventino al più presto sei per la piena operatività dei servizi a favore dei cittadini   . Luigi Stufano