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Autonomia PaleseS.Spirito ritorno al futuro ?

  Si riaccendono i motori dell’indipendenza amministrativa. Autonomia, una parola che In questo momento ritorna in auge dalle parti di Palese e S. Spirito. Sui social sono riapparsi slogan e note informative sulla bontà e sui benefici che la nascita di un comune Palese-Santo Spirito porterebbe da quelle parti. Gli sponsor del comune autonomo in maniera molto chiara precisano che il “sogno” del comune autonomo di Palese e Santo Spirito resterà un sogno se l’attuale governatore della Puglia Emiliano dovesse vincere le elezioni regionali di settembre 2020. A tal proposito pubblichiamo un interessante articolo riguardo la questione dell’autonomia di Palese e Santo Spirito scritto a febbraio 2009 da un rappresentante locale dal titolo :  <<SPUNTI PER UNA VIRTUOSA AMMINISTRAZIONE>> Com’è noto scriveva il consigliere- in data 19 aprile saremo chiamati ad esprimerci sulla istituzione di Palese e S. Spirito quale Comune autonomo. Il timore delle maggiori tasse che i cittadini sosterrebbero se la nostra Circoscrizione diventasse un comune autonomo è infondato per diversi motivi che seguono. La potestà regolamentare locale è piena per quanto riguarda i tributi, sicché, per tutti i profili non coperti da riserva di legge, i Comuni possono emanare, non soltanto norme esecutive delle primarie, ma anche norme derogatorie rispetto alla normativa statale.  L’art. 1 del d. l. n. 203/05 incentiva la partecipazione dei comuni all’azione di contrasto all’evasione dei tributi erariali diretti ed indiretti, con il riconoscimento a favore dei Comuni di una quota pari al 30% delle maggiori somme riscosse a titolo definitivo, oltre ad un aumento successivo in fase di autoliquidazione in termini di addizionali e compartecipazioni all’Irpef.Ovviamente il nostro territorio necessiterebbe di una rivisitazione catastale ed un conseguente nuovo piano regolatore, che non è riletto da ormai più di 30 anni. Esiste anche la legge dell’Unione dei Comuni che riconosce personalità giuridica con funzioni politico-amministrative ai Comuni che si consorziano per “condividere” servizi quali ad esempio: polizia locale, gestione rifiuti, trasporto pubblico, assistenza sociale, viabilità, segreteria generale e via dicendo.Questo si traduce in minori spese generali e quindi meno tasse. Di questo il nuovo Comune di Palese-S.Spirito ne beneficerebbe insieme ai comuni limitrofi compresa la stessa Bari. La Fondazione Civicum di Milano, un’associazione che promuove la collaborazione di Cittadini e Istituzioni per realizzare uno Stato più efficiente, ha presentato in data 15 gennaio, il primo rating sulla trasparenza dei bilanci dei Comuni italiani I dati indicano le percentuali di entrate erariali dei Comuni italiani, così ripartite: tributi locali 36%;trasferimenti correnti (Stato, Regioni, UE) 28%;entrate extra-tributarie 20%;Alienazioni e trasferimenti in conto capitale 16% ergo il bilancio del costituendo Comune autonomo, dovrebbe gravare sui cittadini, in maniera diretta,  per la sola percentuale del 36%! Per quanto riguarda le uscite, la spesa procapite media è di 1.602 €, Bari si attesta agli ultimi posti con una spesa per abitante pari a soli € 1.215 e nei trasferimenti/abitante: il Comune di Bari si attesta al 14° posto incassando dallo Stato € 377 per abitante,infine c’è la compartecipazione dell’Irpef e forse in futuro dell’Iva. Per quanto riguarda la gestione delle case popolari o di edilizia residenziale pubblica presenti sul nostro territorio bisognerebbe mettere in atto i dettami della recente legge 133 del Governo Berlusconi, che invita le regioni ed i comuni proprietari di case pubbliche a venderne il più possibile ai legittimi affittuari in regola con i canoni. Ciò farebbe risparmiare al Comune una barca di soldi non avendo più l’onere della manutenzione ordinaria e straordinaria di queste case. Per concludere ,posso affermare che non vi è timore di un aumento delle tasse per la certezza di molte entrate dirette ed indirette, per  riduzione degli sprechi, una lotta all’evasione  più efficace in un piccolo comune rispetto ad uno grande , nella promozione dell’Unione dei Comuni e poi non dimentichiamo le potenziali grandi risorse economiche che deriveranno dall’Aeroporto e dal porto turistico di Santo Spirito,tassa sul passeggero, tassa sul rumore aereo, ICI sulle aree aeroportuali non operative e tante altre. Argomentazioni realistiche , precise ed attuali in molti casi quelle del consigliere che sappiamo essere in corsa ora per il consiglio regionale per una lista di centro destra. Molti cittadini e sicuramente gli autonomisti nell’augurare al consigliere di essere eletto, gli ricordano di concretizzare queste sue considerazioni con una riproposizione del disegno di legge sulla nascita del comune autonomo Palese-S.Spirito bocciato da “Emiliano” nel 2010. Chi era questo consigliere? Michele Picaro eletto nella Prima Circoscrizione oggi Quinto Municipio.

Gaetano Macina